Sabato 08 Agosto 2020

Gli stati generali della moda

di Mariacristina Righi

Il convegno digitale Ecomm Fashion organizzato da Velvet Media ha riunito oltre 2000 addetti ai lavori tra istituzioni, aziende, specialisti, tecnici e giornalisti connessi da tutta Italia per siglare un punto comune di ripartenza del settore all’insegna di una rivoluzionaria evoluzione digitale, creativa e sostenibile.

“È cambiato tutto dopo il COVID e oggi assistiamo ad uno smarrimento senza precedenti per il nostro settore – ha detto Bassel Bakdounes, Ceo di Velvet Media, l’holding veneta organizzatrice dell’evento digitale - Riteniamo quindi che proprio in questo momento ci sia bisogno di unione e che ci sia bisogno anche di traghettare un cambiamento. Una vera e propria rivoluzione. E la rivoluzione passa attraverso tecnologie, passa attraverso informazioni ma passa soprattutto attraverso un cambio di mentalità”.

Ecomm Fashion ha riunito player di settore di dimensioni differenti, dai big come le principali istituzioni e i colossi del settore fino a realtà più piccole per dimensione, ma non per rilevanza e competenza, tutti uniti dal fondamentale comune denominatore dell’evoluzione e da comuni interessi finalizzati a far uscire il settore da una “crisi che dal dopoguerra non vedeva numeri così preoccupanti”, come ha sottolineato Massimo Torti, segretario generale di Federazione Moda Italia. Ed è proprio la somma di quanto emerso il vero tesoro dell’evento digitale: fare squadra, guardare oltre la crisi, discutere e condividere nuove strategie, iniziative, progetti e strumenti per rilanciare da subito il comparto Fashion Luxury. Dall’importanza di un’azione coordinata e consapevole alla capacità di fare sistema, riservando la giusta importanza all’esperienza reale del retail e dello showroom come esperienza culturale imprescindibile senza trascurare lo sviluppo del lato digital. Dalla valorizzazione della creatività, sia artistica che comunicativa, di storytelling che elevi le peculiarità della rinascita di quel made in Italy che ha reso il comparto famoso nel mondo, il tutto attraverso una digitalizzazione virtuosa accompagnata da processi coerenti e sostenibili.

È in corso su e-comm.events la prima digital convention nazionale interamente dedicata al mondo della moda italiana dove si è da poco conclusa l’Assemblea Plenaria con la partecipazione dei Presidenti di Assocalzaturifici e Federpreziosi oltre al Segretario Generale di Federazione Moda Italiana. Tre negozi su quattro stanno registrando fatturati in calo.

Durante l’Assemblea Plenaria sono intervenuti i principali esponenti delle associazioni di settore. Massimo Torti ha segnalato nuovi dati elaborati dal proprio centro-studi relativi al segmento moda. Dei 115.000 punti vendita in Italia, pari a una forza lavoro di circa 313.000 addetti, dopo il 18 maggio, data di fine lockdown, hanno riaperto il 94% di cui il 76% hanno fatto registrare forti cali di fatturato, soprattutto nelle grandi città e nei centri storici privi di turismo. Da qui le stime, che prevedono perdite di circa 15 miliardi di consumi con il rischio di chiusura di 17.000 punti vendita e di conseguenza perdita di 35.000 posti di lavoro. Altrettanto significativa la percentuale di digitalizzazione dei punti vendita, a chiusura del 2019 solo il 36,2% dei punti vendita aveva già un sito web mentre il 67,1% utilizzava almeno i social network. I confini tra fisico e virtuale si attenuano. Il negozio fisico non è destinato a tramontare ma a evolversi.